Time and Cost Management

Grazie ai software di ultima generazione e ad una corretta gestione di tutte le fasi progettuali ad oggi è possibile stimare costi e tempi con elevata precisione.

Lo scopo che si vuole perseguire è quello di tenere sotto controllo il programma generale e l’avanzamento del progetto, rilevando periodicamente e tempestivamente i dati a consuntivo, in termini di tempi e quantità, relativamente alle risorse previste.

La stima dei tempi (modellazione 4D) viene svolta in base alla Pianificazione Reticolare, che è la rappresentazione grafica delle attività; illustra la sequenza temporale di tutti i compiti che devono essere svolti affinché il progetto venga completato.

Il PERT – tecnica probabilistica e di simulazione – viene utilizzato nella programmazione dei progetti di ricerca e sviluppo, di lancio di nuovi prodotti, di investimenti in generale, che richiedono la capacità di simulare e stimare il comportamento di molteplici variabili di natura probabilistica;

Il CPM (Critical Path Method) è una successiva applicazione semplificata del PERT. Viene utilizzato per progetti di varia natura (costruzioni civili, impianti, macchinari) per i quali non è sempre necessario tenere conto di elementi di aleatorietà.

La stima dei costi (modellazione 5D) è un processo in cui il BIM può essere utilizzato per contribuire alla generazione e raccolta di quantità precise per stimare i costi per tutto il ciclo di vita di un progetto. Questo processo permette al team di progetto di vedere gli effetti dei costi dovuti ai cambiamenti, durante tutte le fasi del progetto, che può aiutare a frenare eccessivi sforamenti di bilancio a causa di proiettare modifiche. In particolare, il BIM può fornire effetti sui costi di aggiunte e modifiche, con la possibilità di risparmiare tempo e denaro operazione importantissima nelle fasi iniziali di progettazione.

https://www.youtube.com/watch?v=ZcFG-fI2IE4


BIM Model Checking

Con il termine di Model Checking si intende il complesso delle operazioni di verifica del modello di progetto che termina con la validazione dello stesso.

Le verifiche da effettuare sul modello sono:

  • Verifica Visiva: controllo della rispondenza del modello alle caratteristiche formali richieste e cioè la verifica dell’aderenza alle richieste progettuali impartite dalla committenza;
  • Verifica Formale: verifica della correttezza della modellazione e della congruenza tra elementi;
  • Verifica dei Requisiti Spaziali di Progetto: verifica con la quale si vanno ad indagare i specifici requisiti spaziali del progetto;
  • Verifica dell’Interoperabilità: è sempre bene introdurre la fase di verifica della rispondenza del modello ai requisiti di interoperabilità e cioè la rispondenza all’IFC e se richiesto dal committente al COBie. Queste verifiche garantiranno al destinatario del modello o dei modelli di poterli riutilizzare in futuro sia con l’evoluzione dei programmi che li hanno generati, sia con altri programmi;
  • Verifica della Completezza dei Dati: confronto tra LOD (Level of Development) richiesto dai documenti contrattuali in una certa fase del progetto e la tipologia di informazioni contenute nel modello virtuale. La verifica di completezza dei dati dovrà essere eseguita prima di analisi specifiche;

Verifica delle Interferenze (“Clash Detection”): cioè la ricerca di possibili collisioni che generano criticità tra gli oggetti del modello. La clash detection permette di anticipare, in fase di progettazione, quelli che nella pratica si manifestano come “imprevisti di cantiere”, dovuti appunto alle interferenze tra elementi, che comporterebbero la necessità di perizie di variante, un allungamento dei tempi e in genere un aumento della spesa.

Alla base di questo processo occorre predisporre (sul BEP) fin dalle fasi di pianificazione progettuale contratto di scambio da chiari che definiscano quali da dovranno essere condivisi ed in che modo farlo. I software per la revisione del progetto consentono di comparare i diversi modelli afferenti alle varie discipline e di segnalare le eventuali sovrapposizioni.

Anche in questo caso vanno impostare dei limiti di tolleranza al fine di verificare se le interferenze siano tollerabili e quindi gestibili in cantiere. Le verifiche vengono eseguite su coppie di sistemi e qualora dalla verifica si riscontrassero delle interferenze, queste verranno evidenziate. È possibile, a questo punto, creare dei report con l’individuazione del problema riscontrato che poi verrà inviato al responsabile del modello che ne correggerà gli errori.


BIMobjects Creation

L’intero processo BIM si basa su ‘oggetti’ che riflettono il comportamento reale e le specifiche di un progetto. Questi oggetti sono dettagliati come parte della specifica e resi come parte di un modello di progetto. Un oggetto BIM è in sostanza un file di dati contenente informazioni.

La creazione di oggetti BIM inizia sempre da un documento originale come i disegni 2D in formato cartaceo o digitale (PDF / DWG ecc.). Possiamo anche costruire oggetti BIM da prodotti fisici reali utilizzando scanner 3D e tecniche di digitalizzazione, ricreando digitalmente la forma fisica dell’oggetto reale.

In uno scenario di integrazione informativa dell’industria, particolare attenzione va posta alla trasferibilità delle informazioni. Questo avviene tramite lo scambio di file in formati aperti e interoperabili.

Classificazione oggetti Generici Definiti
Componenti Elementi con forme generiche fisse e caratteristiche generiche

 

Es. Porte

Elementi con forme fisse e caratteristiche definite

 

Es. Porta scorrevole ad       un’anta di legno spessa 5 cm

Stratificati Elementi senza forma generica e specifiche caratteristiche

 

Es. Isolamento

Elementi senza forma fissa con caratteristiche definite

 

Es. Isolamento di sughero spesso 50 mm

Nella creazione di un oggetto BIM si devono fare alcune scelte in merito a quali informazioni devono essere “trasportate” dall’oggetto e quali invece non devono esserlo. A seconda del livello di dettaglio contenuto nell’oggetto BIM, possiamo concettualmente distinguere tre tipologie di oggetti:

  • Oggetto generico
  • Oggetto definito
  • Un’istanza

Gli oggetti BIM sono creati e sviluppati o direttamente dal progettista o forniti dai produttori di materiali ed elementi costruttivi disponibili anche su piattaforme on-line. Possiamo dire che sono informazioni dettagliate che definiscono il prodotto rappresentandone le caratteristiche geometriche e fisiche.

L’oggetto BIM deve contenere informazioni minime sufficienti ad identificare un prodotto da costruzione e il suo utilizzo in ambiente BIM come risorsa di costruzione. Questo significa che dovrà contenere sia le informazioni leggibili, come descrizioni, numeri di prodotto e informazioni di classificazione, sia le informazioni di supporto informatico, come identificatori univoci globali.

I requisiti dei dati di identificazione dell’oggetto comprendono:

  • L’oggetto
  • L’identità del prodotto
  • La fonte del prodotto
  • Classificazione e raggruppamento

Un BIM modello si compone di oggetti che variano per livello di dettaglio e livello di informazione che contengono a seconda dello scopo della modellazione e del grado di avanzamento raggiunto. Il LOD (Level of Development) descrive il “livello di sviluppo” dei contenuti dell’elemento all’interno del BIM modello e viene definito come la quantità di informazioni grafiche e non grafiche contenute nel modello.


BIM MEP Model

Il modello impiantistico BIM di un edificio virtuale è noto come MEP: (mechanical-electrical-plumbing). Il modello contiene tutti i dati impiantistici necessari, dagli unifilari alle planimetrie, dai tabulati di calcolo ai particolari costruttivi. Viene personalizzato per ogni progetto, secondo lo standard e il livello di progettazione richiesto.

Il modello impiantistico comprende fase di disegno e fase di progetto.

Col modello MEP è possibile eseguire dalla porzione iconografica alla fase di dimensionamento esecutivo; questo ci permette un riscontro immediato nel futuro, quando si andranno a fare aggiornamenti e varianti, influenze su abachi di impianti, e/o su sezioni tipologiche.

Uno dei vantaggi del BIM in ambito impiantistico è dovuto alla multi-disciplinarità dei sotto-elementi preposti al modello stesso (meccanica, elettrica,  idaulica/pipining).

Mediante filtri è possibile controllare la gestione della visibilità e la gestione del materiale.

https://www.youtube.com/watch?v=lHPMQkwUfxM